Kipar e la sua visione di paesaggio come elemento di riqualificazione urbana

La progettazione del sistema del verde del progetto Tor di Valle si pone come obiettivo quello di recuperare un’area degradata e di promuovere uno sviluppo sociale, culturale e ambientale.

Le risorse a disposizione per realizzare questo obiettivo - il paesaggio fluviale del Tevere e il paesaggio dell’agro romano, ormai degradato e frammentato - hanno rappresentato una sfida stimolante per uno dei più grandi architetti paesaggisti del nostro tempo, Andreas Kipar.

Andreas Kipar è nato in Germania nel 1960. Dopo le lauree ad Essen e al Politecnico di Milano, inizia un importante percorso professionale nel campo della pianificazione e progettazione paesaggistica.
Dopo la fondazione dello studio KLA in Germania e la società LAND (Landscape Architecture Nature Development, con Giovanni Sala) a Milano, è attivo dalla metà degli anni Ottanta principalmente in Italia e in Germania, partecipando a numerosi concorsi e progetti di riqualificazione ambientale.

È stato incaricato dei progetti per la redazione del verde storico in  molte città, tra cui Milano, Cagliari, Piacenza, Reggio Emilia, Essen.
Molto attivo anche nel campo dell’insegnamento, Kipar è docente di architettura del paesaggio presso l’Università di Napoli e il Politecnico di Milano: ha inoltre tenuto seminari e lezioni di Public Space Design in molte università (Dresda, Venezia, Zurigo, Versailles, Dortmund).
Con LAND sono molti i progetti realizzati e le partecipazioni a concorsi: si segnalano le opere di grande impatto paesaggistico quali l’insediamento produttivo della Fassa S.p.a tra le colline del Monferrato, la valorizzazione del paesaggio di Langa, i nuovi uffici della Diesel a Breganze, sulle colline vicentine.
Importanti i masterplan del Carso triestino, della Valle del Sacco (Frosinone), di Assemini, di Regi Lagni a Castelvolturno. Inoltre, lo studio LAND ha realizzato molti parchi di notevoli estensioni territoriali (Portello, San Lussorio, Adda Mallero). [fonte biografica Floornature.it ]

La “visione” di Kipar dell’intervento paesaggistico è quella di riqualificazione urbana a tutto tondo che contribuisca al benessere e alla salute degli abitanti, ridisegnando un rapporto equilibrato fra la città e il territorio.

Recentemente Kipar ha dichiarato;

“Sempre più siamo chiamati a pensare al paesaggio urbano, per questo servono risposte radicali di fronte a domande altrettanto radicali. Il paesaggio è l’elemento di vivibilità che garantisce condizioni di qualità della vita migliori e nel contempo integra il contesto esterno, come il territorio agricolo o boschivo, al verde urbano. E oggi il cittadino è prontissimo a riappropriarsi dello spazio e del paesaggio”

Per Kipar progettare il paesaggio “dentro” la città vuol dire lavorare sulla trasformazione urbana di grandi aree dismesse. Se le aree dismesse sono rimaste intercluse all’interno del perimetro urbano è necessario aprirle al contesto circostante e creare attraverso la progettazione del paesaggio un nuovo assetto in continuum con la città.